sabato 20 dicembre 2008

Perché crediamo che Gesù sia risorto?


Cosa successe dopo la morte di Gesù? Ritorno veramente in vita?


Non c'era nessun dubbio: Gesù era morto. Era immobile come un pezzo di legno. I soldati romani se n'assicurarono. E non ci fu nemmeno alcun dubbio sulla sua sepoltura: Giuseppe d'Arimatea prese il cadavere di Gesù e lo fece collocare nella tomba, che aveva presumibilmente riservato per se stesso. Davanti all'entrata fu fatta scorrere un'enorme pietra, e vennero posti di guardia alcuni soldati.
Anche tutti gli amici di Gesù sapevano che egli era morto. Non c'era alcun dubbio: lo avevano visto morire. Tutte le loro speranze erano rimaste sigillate in quella tomba.
Ma nel giorno di pasqua, quando le donne vennero alla tomba allo scopo di ungere il corpo di Gesù, scoprirono che la pietra era stata fatta rotolare via, il corpo non c'era più, la tomba era vuota, c'era solo il sudario nel quale il corpo era avvolto.


Le bende c'erano ancora ed erano arrotolate come se il corpo ne fosse da poco scivolato via. Ma chi aveva rimosso la pietra, e cos'era accaduto al corpo di Gesù?gli ebrei e i romani non lo avevano preso, altrimenti avrebbero fatto mostra del corpo quando i discepoli affermavano che Gesù non lo avevano preso: sapevano che la tomba era guardata a vista, ed essi erano un gruppo di uomini delusi e sconcertati. In ogni caso, non avrebbero certamente rischiato ciò che sapevano essere una menzogna.

Non c'è altra spiegazione per ciò che è stato chiamato “il fatto storico più provato”:
Gesù risorse tre giorni dopo la sua morte. Nient'altro può spiegare la tomba vuota e tutte le apparizioni di Gesù talvolta ad una persona, ora ad un paio d'uomini sulla strada, ora ai discepoli, ora alla folla; talvolta in una stanza, tale altra sul mare o su una collina e in pieno giorno. Gesù li incontrò, parlò con loro ed essi lo toccarono. Egli era lo stesso Gesù, eppure in qualche modo diverso. Potete leggerlo nel vangelo di Luca al capitolo 24, e di Giovanni ai capitoli 20 e 21.
Null'altro può spiegare un cambiamento così radicale nei discepoli. Essi erano un piccolo gruppo impaurito di persone, che si riunivano come potevano e a porte chiuse.

Ma ora sono diventati gente piena di gioia e coraggio, che usciva per la città, nei luoghi di mercato proclamando senza timore che Gesù era risorto dai morti. Ora essi sapevano, senza ombra di dubbio, che Gesù era lontano dall'essere un uomo qualsiasi. Egli era Dio! ”Gesù è il Signore” fu il loro messaggio. Signore del cielo e della terra, di tutte le genti e nazioni. Signore del tempo e dell'eternità, Signore delle vite, Signore di ogni cosa.


Perciò l'apostolo Paolo scrisse: “in onore del nome di Gesù, tutti gli esseri nel cielo e sulla terra e nel mondo degli inferi cadranno in ginocchio e proclameranno apertamente che Gesù è il Signore, per la gloria di Dio Padre”.

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Abbà Padre

Gesù è morto anche per te!

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